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Scaricare pranzi partita iva

Posted on Author Kimuro Posted in Software

Sì, ai fini fiscali l'. Partita IVA: breve panoramica su deduzioni e detrazioni per imprenditori e professionisti. Capita di frequente che un libero professionista per espletare l'incarico affidatogli sostenga delle spese per i pasti e per l'alloggio che possono. Professionisti e aziende possono portare in detrazione il % dell'IVA riguardante il pranzo (o la cena) e il soggiorno. L'unico requisito da.

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Vediamo di seguito la normativa della deducibilità per professionisti titolari di partita iva. Tali spese vitto, alloggio, alberghi e ristoranti , come dicevamo, sono deducibili in misura diversa a seconda delle loro finalità. Nello specifico, come si evince dalla circolare n.

Come si esprime il TUIR in merito a dette spese. Questo vuol dire che il 2 per cento dei compensi è il limite massimo entro cui far rientrare la deduzione, che compete comunque solo per il 75 per cento dei costi. Spese sostenute da un committente per un professionista Le spese di vitto e alloggio sostenute dal committente per conto del professionista e da questi addebitate in fattura sono interamente deducibili. Spese vitto e alloggio trasferte dei dipendenti.

A volte tuttavia i biglietti di viaggio forniti sono privi di intestazione. Bisogna allora raccogliere e conservare i documenti che attestino la trasferta fatta e relativi dettagli: data, cliente visitato e motivazioni. Scaricare i costi dei materiali per pulizia è possibile?

Le spese per acquistare materiali destinati alla pulizia come detersivi , se documentate da fattura, possono essere scaricate per intero. Come noto, nel Regime Forfettario non è possibile scaricare i costi in quanto il calcolo del reddito imponibile avviene a forfait sulla base dei coefficienti di redditività e non in maniera analitica Ricavi — costi.

Consulta il nostro post di approfondimento: Regime forfettario: quando conviene? Commenti Facebook. Insomma, ok pagare molto ma almeno cerchiamo di evitare il rischio di pagare più del dovuto.

Tutti i ragionamenti sotto esposti non valgono ovviamente per il regime forfettario. Per i contribuenti in contabilità ordinaria vige il principio della competenza: un ricavo oppure un costo viene imputato rispetto al periodo di effettiva maturazione dello stesso, a prescindere dal momento finanziario incasso o pagamento.

Nella sostanza, si dovrebbe individuare la quota del bene o del servizio se ci riferiamo alle spese di gestione destinata all'esercizio d'impresa. Secondo la risoluzione n. Al fine di poter applicare la deduzione, la spesa deve essere documentata da fattura o ricevuta fiscale intestate all'agente stesso.

È possibile fruire della deduzione, indipendentemente dalla forma di pagamento utilizzata e, pertanto, anche nel caso in cui si utilizzino i buoni pasto.

Se il contratto stipulato con il mandante prevede che le spese di trasferta tra le quali possono rientrare, ad esempio, le spese per pasti, alberghi e indennizzi chilometrici possano essere riaddebitate in fattura, queste costituiranno per intero ricavo per l'agente si veda la risoluzione ministeriale n.

Analogamente, i rimborsi concorreranno anche alla formazione dell'imponibile Iva. In generale, il periodo di competenza della provvigione è quello in cui è avvenuta la conclusione del contratto tra il preponente e il cliente, anche se il contratto d'agenzia prevede la spettanza dei compensi per l'agente all'atto del pagamento del corrispettivo da parte del terzo risoluzione n. Per completezza si ricorda che, se ammesso nel contratto di agenzia, possono essere oggetto di riaddebito anche eventuali spese non nominative sostenute dall'agente, quali ad esempio pedaggi autostradali ricevute di parcheggi e taxi.

In questo caso l'agente, al fine di poter dedurre tali costi, deve riuscire a dimostrare che sono stati sostenuti nei tempi e nei luoghi connessi allo svolgimento della sua attività effettuata a favore del mandante. Potrebbe anche accadere che l'agente, nel corso di trattative o comunque per motivi di lavoro, offra il pranzo o la cena ad altri soggetti.


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