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Scaricare condensatore rlc

Posted on Author Kajilar Posted in Sistema

  1. Circuito LC e risonanza
  2. Carica e scarica di circuiti RC
  3. Menu di navigazione

In elettronica, un circuito RLC è un circuito elettronico contenente solo resistori, induttori e condensatori. Stampa/esporta. Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. Studiare la scarica del condensatore della figura che è connesso V(t)/V(0). Q(t )/Q(0). I(t)/I(0) t/RC. 0. 2. 1. 0. Le grandezze variabili Q(t), I(t) e V(t) sono. q(t) = Q(1-e^(-frac(t)(RC))). dove Q indica la carica massima raggiunta, R la resistenza elettrica del circuito, e C la capacità del condensatore. corrente nell' induttore e il condensatore è scarico) e LC. L. R b. L. R a tba tba. 1. 4. 1. 4. 1. 4 sia che seconda a a immaginari o nulla Ovvero scarica di un.

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L'impedenza totale del circuito vale: la parte immaginaria vale: mentre la pulsazione approssimata di risonanza vale: quindi: b c Circuito elettrico In generale, percorso per una corrente elettrica. Il termine è comunemente usato per indicare un percorso chiuso composto da vari dispositivi elettrici, da elementi di collegamento che permettano il passaggio della corrente elettrica, e da un generatore in grado di provocare il flusso di cariche.

Un simile circuito è detto "chiuso", mentre un circuito che presenta un'interruzione nel cammino delle cariche è detto "aperto". Viene infine detto "cortocircuito" un circuito chiuso nel quale il percorso fra i terminali del generatore ha impedenza trascurabile, cioè idealmente nulla. Essa afferma che l'intensità della corrente che si stabilisce in un circuito realizzato con componenti puramente resistivi è direttamente proporzionale alla tensione fornita dal generatore e inversamente proporzionale alla resistenza complessiva del circuito stesso.

Un circuito in cui ciascun collegamento è realizzato in modo che tutta la corrente passi da un componente al successivo senza mai distribuirsi o diramarsi è detto circuito "serie"; esso si presenta come un unico anello senza diramazioni.

Se due o più resistori sono collegati in serie, la resistenza totale è pari alla somma delle singole resistenze.

VI racconto un aneddoto vero. Circa 45 anni fa lavoravo in un'azienda di elettronica "professionale" leggi militare. Tra i vari dispositivi qquali radar, transponder, etc.

Circuito LC e risonanza

Questi trasmettevano con una potenza di circa 1kW, quindi l'alimentatore dello stadio finale doveva erogare più di un paio di kW con tensioni dell'ordine di circa V. Se infine si strofina con un panno di lana una penna o un righello di plastica, entrambi diventano capaci di attirare piccoli pezzetti di carta.

In tutti questi casi ci troviamo davanti a un particolare tipo di fenomeno: un fenomeno elettrico. Per poter studiare meglio la faccenda, proponiamo una semplice esperienza: utilizzando due bacchette di plastica e una di vetro; strofinando entrambe le bacchette di plastica con un panno di lana e appendone una a un supporto per mezzo di un filo in modo da costruire un piccolo pendolo.

Quando si avvicina al pendolo l'altra bacchetta di plastica si osserva che le due bacchette tendono ad allontanarsi. Si verifica cioè una repulsione. Strofinando la bacchetta di vetro con la lana e avvicinandola al pendolo di plastica; questa volta si osserverà che le bacchette tendono ad avvicinarsi.

Si è verificata cioè un'attrazione.

Più comunemente si dice che il vetro si è caricato positivamente e la plastica negativamente; corpi carichi dello stesso segno si respingono e corpi carichi di segno opposto si attraggono. E che ne è del panno con il quale si è rispettivamente strofinato la plastica e il vetro? Prima di rispondere procediamo a un secondo esperimento: si prenda una pallina abbastanza leggera di sughero o di plastica , si ricopra di carta stagnola e si appenda a mo' di pendolino; con la bacchetta di plastica ancora carica si tocchi la pallina: si noterà che, subito dopo il contatto, la pallina viene respinta.

Questo si spiega pensando che lo stato elettrico negativo della plastica è passato alla pallina e quindi, essendo dello stesso segno, i due corpi si respingono. Quando si manifesta uno stato elettrico, contemporaneamente si manifesta quello di segno opposto.

Prima di essere strofinati, gli oggetti dei nostri esperimenti non dimostravano di possedere né elettricità positiva, né elettricità negativa; erano, come si dice, elettricamente neutri.

Allora quale è stata la causa che ha fatto acquistare ad essi elettricità abbandonando lo stato neutro? L'ipotesi più probabile è che ogni corpo abbia in sé cariche positive e negative in numero uguale, tali quindi da compensarsi a vicenda: per questa ragione un corpo, normalmente, non presenta alcuno stato elettrico. Lo strofinio sarebbe il sistema con il quale si aggiungono o si tolgono al corpo cariche di un dato segno, alterando l'equilibrio elettrico naturale e facendo prevalere in esso uno dei due stati elettrici, il positivo o il negativo.

L'atomo è costituito da cariche elettriche di segno opposto e in uguale quantità in modo che complessivamente abbia carica elettrica nulla, cioè sia neutro.

E stato sperimentalmente dimostrato che ogni atomo è costituito da un nucleo centrale e da un certo numero di elettroni rotanti attorno ad esso.

Il nucleo è formato da protoni e neutroni, tenuti assieme da forze di grande intensità ma aventi un brevissimo raggio d'azione. I protoni hanno carica elettrica positiva, i neutroni non hanno carica elettrica; la carica degli elettroni è uguale a quella dei protoni, ma ha segno opposto, è cioè negativa. Se sull'atomo non agisce alcuna causa esterna, gli elettroni continuano a ruotare intorno al nucleo senza dar luogo ad alcun fenomeno particolare.

In tale condizione si dice appunto che l'atomo è elettricamente neutro.

Carica e scarica di circuiti RC

Se con mezzi adatti si sottraggono agli atomi di un corpo uno o più elettroni, diciamo che il corpo si è elettrizzato positivamente, perché avendo perduto elettroni prevale in esso la carica positiva dei protoni del nucleo; mentre se si aggiungono agli atomi di un corpo uno o più elettroni, diciamo che si è elettrizzato negativamente, perché ha acquistato un numero maggiore di elettroni.

Il mezzo più semplice per aggiungere o per sottrarre elettroni all'atomo di un corpo è appunto lo strofinio.

L'elettricità è pertanto un fenomeno che dipende dallo stato delle particelle elettricamente cariche, che costituiscono gli atomi. Se un palloncino di gomma elettrizzato negativamente viene posto vicino a un altro palloncino non elettrizzato, le sue cariche negative respingono gli elettroni del secondo palloncino, facendoli allontanare.

In tal modo, il secondo palloncino, pur rimanendo nel suo complesso elettricamente neutro, presenta una prevalenza di cariche positive nella regione più vicina al palloncino elettrizzato, di cariche negative nella parte più lontana. Questo tipo di elettrizzazione a distanza tra un corpo carico e uno neutro, che è sempre causa di attrazione mai di repulsione, viene detta elettrizzazione per induzione.

Questo non accade invece né al vetro né alla plastica: vetro e plastica conservano a lungo il loro stato elettrico.

Tutti i materiali in particolare i metalli e lo stesso corpo umano , che si comportano come la pallina coperta di stagnola si dicono conduttori; si chiamano invece isolanti quelli che si comportano come il vetro e la plastica.

Gli elettroni che ricoprivano la superficie della pallina passano attraverso il corpo e si disperdono a terra, proprio per la loro capacità di muoversi liberamente sia attraverso la pallina sia attraverso il corpo umano.

Si dice che un conduttore, preventivamente caricato, si trova a un certo potenziale quando le cariche elettriche depositate su di esso lo possono abbandonare non appena il corpo venga collegato al suolo "a terra" tramite un altro conduttore: tanto più il corpo è carico tanto più è elevato il suo potenziale.

Analogamente si dice che tra due corpi esiste una differenza di potenziale quando ciascuno di essi si trova a potenziale diverso. Se i due corpi vengono posti a contatto per mezzo di un conduttore, si stabilirà tra di essi una corrente che si estinguerà non appena la carica sia divenuta uguale su ciascun corpo.

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Esistono dei corpi conduttori capaci di mantenere ai loro estremi una differenza di potenziale anche quando tali estremi sono collegati da un conduttore: questi corpi vengono detti generatori. Se tra gli elettrodi si interpone invece un isolante, come il vetro, la porcellana ecc.

Per provarlo immergiamo gli elettrodi in una bacinella contenente acqua salata. Questo è del tutto comprensibile poiché la tensione indotta ai capi dell'induttore è in ogni momento uguale alla tensione sul condensatore tali componenti sono infatti collegati in parallelo.

L'espressione 4 rappresenta, quindi, la tensione indotta ai capi dell'induttore dalla corrente alternata circolante in un dato istante nel circuito LC di partenza. Variazione istantanea della corrente Questa sezione è rivolta agli studenti che hanno già affrontato il concetto matematico di derivata. Vogliamo dimostrare la seguente espressione In precedenza abbiamo dedotto la seguente espressione per la corrente Passiamo quindi alle variazioni infinitesime ricordiamo anche che Applicando le regole di derivazione per le costanti otteniamo infine Frequenza di risonanza Abbiamo osservato finora il fenomeno della risonanza elettrica che si manifesta nel continuo scambio di energia tra induttore e condensatore: in assenza di perdite energetiche il processo continua indefinitamente.

Questo scambio energetico è regolato dalla variazione continua di tensione e corrente le quali assumono valori alternati con andamento sinusoidale: in quanto tali, quindi, esse sono determinate da un valore di picco e ed da una medesima frequenza.

La frequenza di risonanza, indicata di seguito con , è determinabile a priori in quanto dipende dal valore della capacità del condensatore e dell'induttanza dell'induttore. Quando la frequenza di lavoro di tensione e corrente nel circuito LC corrisponde a , la tensione sul condensatore 1 e la tensione sull'induttore 4 sono uguali: Semplifichiamo i termini uguali.


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