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Passione di john turturro scarica

Posted on Author Mikus Posted in Giochi

  1. Frase di John Turturro
  2. di John Turturro
  3. Musica.Doc

Di Rai Cinema Channel dedicata ai migliori documentari cinematografici italiani prosegue con "Passione". Regia: John Turturro Soggetto. bazyoussef.com S.p.A.. Scarica subito la nostra APP. Scarica. è stato appena presentato a Venezia, non è ancora stato distribuito quindi non puoi ancora scaricarlo.. bisogna attendere qualche mese. 'Passione' di John Turturro a Europa Cinema. Dopo la grande anteprima al Lumière alla presenza di John Turturro, la programmazione in Click to download.

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Già travolto dall'opera lirica e dal bel canto, il regista italo-americano rilancia e prosegue la sua ricerca in direzione ostinata e contraria all'atteggiamento snobistico delle culture "alte" italiane nei confronti della canzone napoletana. Passione si potrebbe definire senza esagerare un'opera di "ridefinizione dei valori", che prevede il recupero di un patrimonio culturale dimenticato o emarginato dalla critica ufficiale e dai normali circuiti e che ancora individua e promuove le canzoni più significative del repertorio "pop" partenopeo.

La febbrile attività di Turturro, favorita dalla sensibilità di Peppe Barra, anima e voce della Nuova Compagnia di Canto Popolare, è risalita indietro nel tempo fino a intonare le "villanelle", canzoni bucoliche a tema amoroso cantate a più voci dalle lavandaie del Vomero. Infaticabile indagatore, ha adattato al suo documentario gli schemi e le convenzioni del cinema napoletano, inserendo e "sceneggiando" canzoni celebri come "Era de maggio" o "Malafemmena", "Maruzzella" o "Tammuriata nera", e più recenti come "Don Raffae" di De Andrè o "Nun te scurda" di Raiz.

L'humus culturale da cui nasce la "sceneggiata" di Turturro è naturalmente quella del sottoproletariato ma in un'accezione reale e non mitica, la Napoli attraversata dal suo sguardo è quella della precarietà sociale, oppressa dalle invasioni, dagli usi, dalle speculazioni, dalle mistificazioni, dai miracoli pretesi, dall'idealizzazione turistica da esportazione.

Lasciate indietro le strade del Queens, spazzate dalle coreografie dei suoi netturbini e battute dal carpentiere innamorato di James Gandolfini, Turturro fa ballare e cantare artisti nazionali e internazionali, turisti e napoletani davanti a un marechiare e dentro na jurnata 'e sole.

Il tema del festival è particolarmente focalizzato "sulla location e sulla valorizzazione dell'identità culturale e paesaggistica dei territori scelti per le riprese.

Read more Il tema dell'identità culturale dei luoghi "Il cinema non ha confini". L'Ischia Film Festival si è da subito contraddistinto nel panorama dei festival internazionali per la sua particolare tematica: "raccontare l'dentità dei territori e la loro diversificazione culturale".

Read more Incontri "Parliamo di cinema" Ogni sera il pubblico del festival ha l'occasione di incontrare i protagonisti delle opere proposte. In ogni singola sala tutte le opere corti, lungometraggi, documentari e proiezioni speciali sono sempre introdotte al pubblico partecipante da uno o piu protagonisti del film in programma attore, regista, scenografo o produttore.

Una piacevole introduzione al film coordinata da un giornalista o critico cinematografico. Read more 5 straordinarie location Le proiezioni del festival si svolgono in cinque straordinarie location dislocate lungo un percorso storico all'interno dell'isolotto del Castello Aragonese.

Frase di John Turturro

Lo spettatore attraverso questo percorso riesce a percepire anche la storia di questo antico borgo in mezzo al mare. Mario musica ed Edoardo Nicolardi testo , che narra degli effetti post-guerra sulla nascita dei bambini neri, frutto dei rapporti non sempre consenzienti, dei soldati americani e delle donne napoletane.

L'esibizione è particolare soprattutto perché nel video sono mischiate due diverse canzoni: " Tammurriata nera " e " Pistol Packin' Mama ". Assieme a Peppe Barra , che esegue la canzone napoletana, ci sono anche Max Casella , per la canzone americana, e M'Barka Ben Taleb che in tunisino canta la storica canzone partenopea.

Il video è in un ambiente scuro ed al chiuso. Dunque Napoli , solo in questo caso ed in quello di "Passione", non funge da scenografia.

L'interpretazione per il film è effettuata da Fausto Cigliano , la trascrizione per Chitarra è di Rino Alfieri , il video è girato all'interno del complesso del Pio Monte della Misericordia , con abbondanti inquadrature sulle sette opere di Misericordia del Caravaggio ed altre dedicate agli altri dipinti che abbelliscono la sala. Caravan Petrol , canzone del di Renato Carosone , è l'unico video del film girato fuori Napoli , precisamente nella Solfatara di Pozzuoli.

Di particolare bellezza è l'introduzione che Renato Carosone fa a questo video, con un assolo al pianoforte di pregevole fattura. In questo video sono presenti accanto a Fiorello , che interpreta la canzone, anche Max Casella e John Turturro che recitano e ballano nelle parti di scavatori alla ricerca del petrolio. Escluso il breve cameo nel brano Don Raffaè, per Turturro questa sarà l'unica apparizione in un brano musicale di tutto il film. In realtà dietro alla fictio scenica si cela l'interpretazione di Enzo Avitabile , artista molto popolare durante gli anni '80, nel culmine degli anni del Napoli Power, assieme ai Bottari.

Il solo Avitabile compare verso la fine della canzone. John è un grande artista, dotato di grande professionalità, umanità e profondo rispetto per il lavoro di chi collabora con lui.

di John Turturro

La scena che ho interpretato è ambientata alla piscina Mirabilis, un antico acquedotto romano nella zona Flegrea di Napoli. Ricordo un aneddoto divertente legato al set della mia scena. Per tutto il tempo John ha incoraggiato e valorizzato tutto il cast, con affetto e grande cura dei dettagli.

Quando ci siamo rivisti sul set, lui si è ricordato incredibilmente di quel momento di cinque anni prima, rievocandolo nei particolari. È stato sorprendente scoprire come una star del cinema internazionale possa avere una tale attenzione e sensibilità verso il suo pubblico.

Ho avuto il piacere di vedere alcuni stralci dello spettacolo e sono rimasto estasiato dalle tue capacità canore e dal tuo perfetto accento francese, oltre che dalla tua potenza espressiva come attrice. Quali sono state le difficoltà artistiche che hai incontrato?

Quando ho deciso di portare Edith a teatro, ho intrapreso, insieme agli autori, uno studio intenso sulla sua vita, leggendo libri e testimonianze in lingua originale, tutto il possibile per tracciare dentro di me il quadro della sua personalità e sentire il senso profondo delle sue scelte.

Sono andata a Parigi, ho visto i suoi luoghi, la sua casa, i teatri dove si è esibita insomma ho respirato la sua aria… ed è diventata parte di me, come una persona della mia famiglia con cui tenere sempre un dialogo aperto. Ho sofferto, lottato, gioito con Edith nel mio cuore.

Potresti parlarci un poco di questa produzione, che è durata già sette anni? Nel mio recital ho voluto tratteggiare alcuni aneddoti relativi al suo rapporto con Napoli, con le donne, con la sua arte, con la guerra.

Musica.Doc

È per questo che ho voluto portare in scena, oltre ai racconti sulla sua vita e alle canzoni, le sue poesie, interpretate dal mio amico e collega Patrizio Rispo. A fare da fil rouge nella storia, canzoni napoletane tradizionali e moderne riarrangiate con un nuovo stile, assieme ai musicisti che sono con me in scena.

Daniela: In TV ho avuto modo di partecipare ad alcune fiction e cortometraggi. In TV, tutto sembrerebbe più asettico, sia perché manca il contatto diretto col pubblico e sia per la necessità di dover ripetere più volte la scena per tutti i piani di ripresa.

Il teatro invece è etereo, fatto di emozioni, è come sabbia, impalpabile. Foto di scean: Interno Familiare; regia di Paolo Coletta. Qual è il premio al quale tieni di più, per ogni attività, e perché?


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